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scritto da vagantemente
Scritto 15 ore fa • Pubblicato 3 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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di vagantemente

Tavole in legno accuratamente intagliate ornate dalle tovaglie più pregiate di un bianco candido, ricamate di tanto in tanto da piccoli fiori variopinti. Una bottiglia di vino posata al centro, il cesto del pane sempre colmo, i piatti che invadono il paesaggio insieme alle stoviglie d’argento che odorano di vecchio, mai usate fino a che non si avvicina l’ora di qualche festeggiamento.
Il suon di risate, il clima di pettegolezzi, le litigate a cui non tarda mai la pace, brindata da calici di cristallo ricolmi di un buon vino rosso.
L’odore di campagna e il cinguettio dei fringuelli, il silenzio interiore per assaporare l’intorno e le varie fotografie, frammentate dal vociare e dalle urla delle persone. Qualche pizzico a creare solletichio insieme ai buffetti sulle gote morbide, dove l’innocenza regna imperterrita in quel piccolo seme, con gli occhi pieni di meraviglie e di tristezze.

Se si potesse raffigurare il mondo con piccoli quadri, uno di questi non mancherebbe. Quanto sa essere leggera la vita, a volte. Quando profuma di buono, di cose manuali e semplici e il cuore si riempie e palpita di gioia e bontà. La vera essenza dell’esistenza risiede nelle memorie, riccamente custodite per non dimenticarsene. Mai.

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